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Paragrafo 6 . L'America latina.

     
Nel  corso  degli anni Trenta gli Stati Uniti, bench diminuissero  il
loro impegno militare diretto in America latina, continuarono comunque
ad intervenire a sostegno dei loro interessi economici e politici. Nel
Nicaragua truppe statunitensi addestrarono la guardia nazionale  nella
repressione  della  guerriglia contadina,  guidata  da  Augusto  Csar
Sandino; questo venne ucciso nel 1934 dal capo della guardia nazionale
Anastsio  Debayle Somoza, che nel 1936 instaur una  dittatura,  che,
sostenuta dagli Stati Uniti, regger il paese sino al 1979. Cuba, dopo
il  rovesciamento del regime autoritario di Gerardo Machado nel  1933,
attraverser un fase di accesa conflittualit interna sino  a  quando,
nel  1952, Fulgencio Batista, appoggiato dagli Stati Uniti, instaurer
una  nuova dittatura, che durer sino alla rivoluzione di Fidel Castro
(1959).
     In  Per  Victor  Ral  Haya de la Torre  fond  l'APRA  (Alianza
popular  revolucionaria americana), con il proposito  di  estendere  a
tutti i paesi latinoamericani la lotta contro l'imperialismo; ogni sua
iniziativa  fu  duramente  repressa  dal  regime  militare  peruviano,
sostenuto dagli Stati Uniti.
     In  Messico Lzaro Crdenas, presidente della repubblica dal 1934
al  1940, sostenuto dal popolo e dall'esercito, realizz un'importante
riforma agraria, con la quale 20 milioni di ettari vennero distribuiti
tra i contadini, e nazionalizz le risorse petrolifere.
     
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     Bolivia  e  Paraguay  si contesero il Chaco  con  una  sanguinosa
guerra  dal  1932 al 1935, che in realt fu voluta e finanziata  dalle
compagnie   petrolifere  Standard  Oil  e  Shell  per  i  contrapposti
interessi sulla regione. Il conflitto si concluse con la vittoria  del
Paraguay,  che  ottenne  gran parte del territorio  conteso,  ma  solo
formalmente,  perch  di fatto esso venne spartito  tra  le  compagnie
petrolifere.
     L'Argentina,  avendo un'economia fortemente legata  al  commercio
estero,  risent pi di altri paesi della grande crisi. La conseguente
tensione  sociale favor l'oligarchia dei grandi proprietari terrieri,
che,  nel  1930,  con un colpo di stato militare si impadronirono  del
potere. In Cile invece la crisi economica ebbe esiti diversi: nel 1932
venne  proclamata una repubblica socialista, che per  fu  rapidamente
soppressa  dai  militari;  nel 1938 si  form  un  governo  di  fronte
popolare.
     In  Brasile  la  brusca caduta del prezzo del caff,  determinata
dalla  recessione  internazionale, aveva  provocato  una  grave  crisi
economica.  Gli accesi contrasti sociali che seguirono  sfociarono  in
una guerra civile, che si concluse nel 1930 con la vittoria di Getulio
Vargas,  sostenuto  dalla borghesia industriale, dai  piccoli  e  medi
proprietari agricoli e dai lavoratori urbani. Il regime instaurato  da
Vargas  fu  il  primo esempio del cosiddetto "populismo sudamericano",
caratterizzato dalla concentrazione dei poteri nelle mani del  governo
e  del presidente, unitamente ad una politica economica e sociale, che
si  poneva  come  obiettivi l'industrializzazione e la modernizzazione
del  paese e il miglioramento del tenore di vita dei lavoratori, anche
se esclusivamente degli operai urbani e non delle masse contadine, che
continuarono a vivere in condizioni di miseria. Tutto questo,  insieme
a   una  politica  culturale  di  impronta  decisamente  nazionalista,
garantiva  a Vargas il sostegno di un'ampia base sociale,  che  andava
dai grandi esportatori di caff alla piccola e media borghesia urbana,
dal proletariato industriale ai militari.
